Questa è una tana, un covo, un rifugio. Un posto per pensare e per sognare.


giovedì 5 marzo 2009

Argentalia

Mi è capitato più volte di sentir paragonare l'attuale situazione Italiana a quella Argentina. Il paragone è stato fatto da molti, ma non mi è mai capitato di leggere approfondimenti e confronti concreti, solo accenni: quando in prima persona ho provato ad approfondire, mi è stato subito evidente il perché!

E' un tema scomodo, un vero tabù; una di quelle cose che solo in ambienti nascosti come questo possiamo commentare. Ma partiamo dall'inizio e seguitemi fino in fondo.

Per prima cosa, chi è il tizio nella foto? Mi gioco le mutande che nessuno di voi lo conosce. Fino ad alcune settimane fa, non lo conoscevo nemmeno io. Ha una bella giacca, un sorriso tronfio, è ritratto in un luogo sfarzoso, forse istituzionale... E' un politico?

ESATTO

E' Berlusconi? No, anche se la somiglianza c'é.

E' Prodi? Anzi no, D'Alema? No, scusate, Veltroni? No.

Il suo nome è Carlos Saùl Menem (sintetica biografia) ed è stato il presidente Argentino dal 1989 al 1999. Nato politicamente nel Partito Peronista Argentino, rappresenta la vera sintesi della politica moderna. E' il miglior esempio che io conosca di Veltrusconismo, per dirla come tanti comici e blogger italiani. La più autentica testimonianza della morte delle ideologie e della nascita della politica degli affari, come la chiamo io.

Com'é che mi sono interessato a questo personaggio? E soprattutto, che ve ne importa a voi che seguite le mie pazzie leggendo le pagine di Drakenheim? Ve lo spiego subito.

Ho trovato un documentario su YouTube. Non un filmato amatoriale fatto da giovani di belle speranze con musiche struggenti e teorie campate in aria. Un vero documentario fatto da argentini per gli argentini. Il taglio è di tipo storico, le immagini curate e deve aver avuto un discreto successo, visto che lo si trova tradotto in lingua italiana e non solo. Non so se qualche emittente lo ha trasmesso in Italia, ma se è successo sicuramente non gli è stato dato risalto. Cosa ho trovato di tanto interessante in quel documentario?

Come spesso faccio, andrò per punti:

1) La storia degli anni '90 in Italia e in Argentina potrebbe essere scritta in un unico libro. Ricordate il post sulle privatizzazioni? Se no, andatelo a rileggere! L'azione politica dei governi di entrambi i paesi ha analogie inquietanti. Il risultato è stato (per ora) differente solamente perché le situazioni di partenza dell'Italia e dell'Argentina erano differenti. Ci vuole molto più tempo a spolpare un succulento maiale rispetto ad un povero suino denutrito.

2) I tempi del saccheggio (così è chiamato nel documentario) sono infatti gli stessi. Chi dice che in Italia si sta ripetendo la storia Argentina, mente e forse lo fa di proposito. I tempi sono sovrapponibili perfettamente.

3) In Italia la cosiddetta "crisi dei partiti" è un fenomeno che riempie i talk show televisivi. Anche questa mattina Omnibus (La7) aveva in scaletta questo tema. Abbracciando assieme la Globalizzazione, destra e sinistra hanno rinunciato forse per sempre alle loro ideologie (insieme di idee, culture e storia). Tant'è che oggi parlare di destra e sinistra in Italia ha veramente poco senso. In Argentina la cosa è stata ancor più spudorata e manifesta. Come vedrete nel documentatio (approfondite il tema del Peronismo se ne siete digiuni n.d.a.), è come se il "Bertinotti" argentino avesse vinoto le elezioni e si fosse da subito messo a fare la politica di... Berlusconi-Dini-Prodi-D'Alema-Amato-Berlusconi-Prodi-Berlusconi.
Ho usato quel nome mostruoso per evidenziare la linea di continuità dell'azione politica italiana, a dispetto della apparente instabilità dei governi.

4) Troverete credo interessante notare come Menem sia indicato come un "traditore" dagli argentini, mentre nessuno accusa di tradimento Berlusconi o il leader di turno della pseudosinistra italiana. Di fatto Menem ha "tradito" la storia, la cultura e l'ideologia del partito di origine, mentre in Italia sono state trucidate le ideologie e si sono creati partiti via via sempre meno ideologici, verso i quali non è possibile alcun tipo di tradimento. La stessa parola "ideologico" ha assunto connotazioni negative... Ora ci ritroviamo con due contenitori vuoti (PDL e PDmenoelle, citando Grillo) incapaci di esprimere risposte ai bisogni del nostro paese.

Come sempre quì sotto trovate il link al documentario. E' molto lungo (quasi due ore), ma vi assicuro che è molto bello ed intenso. Posto solamente il link e non ospito tutte e dodici le parti del video per non appesantire troppo Drakenheim che già fatica un po' a reggere.

Diario del Saccheggio di Fernando E. Solanas (link)

PS: Mi aspetto commenti al documentario. Oramai mi faccio le domande e mi rispondo da solo... Fatelo per la mia sanità mentale!
PS2: Lo so Ciro che a Padova fai fatica a vedere i filmati. Segnati un appunto e guardateli a Treviso a casa dei tuoi. Tanto in televisione non troverai nulla di meglio da guardare.
PS3: Claudione? Si, tu! Credo che il documentario a te faccia particolarmente bene. Ti aiuterà a capire cosa ha perso la "politica" italiana e perché non ti appassiona più.

mercoledì 11 febbraio 2009

Oggi non ho voglia...


Come il titolo suggerisce, oggi non ho voglia! Non mi va di scrivere un lungo post. Preferisco girarvi il link a tre video che ho reperito online non molto tempo fa... Commentateli voi, io non lo faccio. Magari cambiando approccio riesco a far scrivere altri oltre al buon vecchio Ciro!







PS: sto preparando un post lungo ed articolato, roba per stomaci forti. Rimanete connessi.

lunedì 26 gennaio 2009

Questa è Sparta!


Credo che tutti voi abbiate avuto modo di sentire le ultime sparate del nostro amatissimo primo Ministro. Vediamo di analizzare cosa sta succedendo: come sepre vi offrirò la mia interpretazione dei fatti, ma gradirei sentire cosa ne pensate anche voi.

Da qualche giorno la stampa si è gettata con rinnovata cupidigia sui casi di cronaca nera. In special modo spopolano gli stupri ad opera di extracomunitari. Reati orrendi, per carità, ma che improvvisamente vengono posti al centro dell'attenzione da TUTTI i media all'unisono. Ed ecco la prima cosa che mi ha fatto riflettere:

1) ma quanti stupri avvengono in Italia in un anno? E ad opera di chi?

Anche con una rapida verifica, ci si accorge che la situazione italiana è terribile. Si parla di tredici stupri al giorno, un dato agghiacciante che non spiega la morbosa attenzione dei media per quei tre casi rimbalzati su tutti i telegiornali italiani. Oltretutto la stragrande maggioranza degli stupri è commessa da parenti e conoscenti della vittima, solo percentuali molto piccole sono imputabili a sconosciuti (compresi extracomunitari ed immigrati comunitari). Riconoscere questo non significa giustificare o negare, ma mettere a fuoco il problema. Lanciare crociate contro il "rumeno stupratore" significa fare demagogia.

Invecie i telegiornali incalzano. Ogni donna dovrebbe chiudersi in casa (magari proprio con l'orco che abusa di lei) per evitare che "branchi di stupratori rumeni muniti di ascie e coltelli" la violentino per le strade della sua città. Una situazione di "allarme sociale" che genera interrogazioni parlamentari e grandi proclami di governo. Il migliore di tutti? Ma Silvietto, ovviamente!

Il premier ricorda la proposta del ministro Maroni condivisa dal ministro La Russa per aumentare di 10 volte il numero dei militari che, «invece di essere un esercito che fa la guardia nei confronti del deserto dei Tartari, sarà utilizzato per combattere l'esercito del male cioè la criminalità diffusa». Articolo completo (link)

Questa la frase chiave di un'intervista che io stesso ho visto riportata in televisione e che, francamente, mi ha messo i brividi. Le domande nella mia testa si affollano:

2) Ma non erano 300?

3) L'esercito del Male?

4) Il deserto dei Tartari è sorvegliato dall'Esercito Italiano? E chi ce l'ha mandato?

Andiamo con ordine.

Tanto per cominciare no, non sono 300. SuperSilvio vuole inviare 30.000 soldati (attualmente sono 3.000) nelle città, per combattere l'esercito del male. Combattere? Il termine, sicuramente scelto a caso, è haimé drammaticamente esatto. Mentre le forze dell'ordine prevengono il crimine, effettuano indagini, arrestano i colpevoli su mandato dei magistrati, l'esercito è addestrato a combattere... La costituzione per fortuna tutela i cittadini ed i soldati potrebbero svolgere ruoli attivi di polizia soltanto qual'ora fosse dichiarato lo STATO DI GUERRA. Mi auguro che sia soltanto la solita colossale opera di propaganda...

L'Esercito del Male ha un che di sinistramente Orwelliano. Non è un termine lucido, è un modo per suscitare partecipazione. Se Silvietto mobilita l'esercito per combattere il Male, allora lui è il Bene. Non mi dilungherò nell'esprimere il mio giudizio morale nei confronti di un uomo che si sottrae ai processi e che fa parte di quell'elite di brillanti pensatori che ci hanno lanciato verso la crisi di tutte le crisi, dico solo che uno statista non dovrebbe parlare a quel modo. Nemmeno un bambino di otto anni dovrebbe avere una visione tanto limitata del Bene e del Male... mi ricorda un certo personaggio del film "W".

Lo scivolone del "Deserto dei Tartari" infine, è degno del migliore dei comici. E' verissimo, l'Esercito è impegnato in molte assurde ed inutili missioni che costano un sacco di soldi agli italiani. Ma chi ce li ha spediti, io forse? Siete stati voi? A me risulta che il rifinanziamento delle missioni all'estero fosse contenuto nella finanziaria che il governo ha approvato a Ottobre. O sbaglio? Utilizza un errore, da lui stesso commesso, per vantarsi di prepararsi a risolverlo. Aberrante!

Io, cari amici, temo proprio che ci si debba iniziare a preoccupare. L'esercito nelle città è un chiaro segnale di una stretta dispotica. Il fatto che la spettacolarizzazione di 3 stupri porti il popolo italiano a tollerare una cosa simile è il segno di un popolo imbelle e incapace di pensare prima ancora che di agire.
I problemi reali sono altri e si fanno sempre più pressanti. Non vorrei che la manovra del governo fosse atta a contrastare eventuali le rivolte per il cibo ed l'assalti alle banche ad opera di cittadini disperati. Perchè la crisi avanza e in concreto i governi non fanno niente. Di solito ignorare una malattia grave non la fa guarire.

Questa è l'analisi che vi propongo, queste le mie considerazioni e le mie preoccupazioni. Attendo di leggere le vostre.

mercoledì 14 gennaio 2009

Grazie La7



Oliver Stone ha dedicato un film all'ormai ex Presidente degli Stati Uniti Geoge W. Bush. Un modo per approfondire e capire la storia di un personaggio che per dieci anni ha influenzato le vite di tutti noi. Il film è stato distribuito in tutto il mondo come sempre succede ai successi di Hollywood, con poche eccezioni. Ovviamente l'Italia anche questa volta ha fatto eccezione!

Il film si annuncia come una critica dura e tagliente ed il personaggio in questione ne esce (pare) malconcio. Per capire come mai il film "W" non ha trovato distribuzione nelle sale italiane, forse e' il caso di ricordare come l'ex presidente USA vanti l'amicizia con un certo "potente tappo" che abita dalle nostre parti. Ricordate quando il Bush nostrano dichiarò che il Presidente Bush era uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti? Ricordate l'imbarazzo dei presenti a quella cerimonia ufficiale (cerimonia di fine mandato se non erro)? No? Ci credo, ne parlò solo La7!!

Ad ogni modo soltanto due cinema in Italia hanno acquistato i diritti per trasmettere il film. Se non erro lo hanno anche dovuto trasmettere in lingua originale perché, mancando la distribuzione, non aveva ricevuto nemmeno la traduzione.

Non disperate! Se come me avreste voluto vederlo, ebbene lo potrete seguire comodamente in pantofole da casa vostra, su La 7 Lunedì 19 Gennaio alle ore 21.10.

Buona visione e tornate a scrivermi. Mi sento solo quì dentro!!

domenica 4 gennaio 2009

Niente da aggiungere...



Il primo che mi parla di diritto di Israele a difendersi lo banno! Giuro!

Occupare casa di un altro e sparare a lui e ai suoi figli quando ci intima di andarcene non ha nulla a che vedere con l'atto di difendersi. In qualunque manuale di diritto di qualunque paese del mondo si chiama usurpazione ed omicidio. Il mondo va così e non saranno certo stupidi blog come questo a farlo cambiare. Mi piacerebbe solo che i TIFOSI di Israele avessero il coraggio di chiamare le cose col loro nome.

Ah, dimenticavo: quanto amo le Religioni!