Questa è una tana, un covo, un rifugio. Un posto per pensare e per sognare.


domenica 30 novembre 2008

2025


Quando si cerca di interpretare il futuro spesso in realtà si indagano le nostre paure ed i nostri sogni. Proprio per questo spesso è difficile essere obbiettivi e la nostra immagine del futuro spesso assomiglia ad un brutto incubo oppure ad un dolce sogno.

E' sempre molto difficile fare previsioni sull'evoluzione futura di realtà "globali". In altre parole è difficile prevedere come sarà il mondo da quì a vent'anni, nel 2025, per esempio. Nel 2025 io avrò 46 anni (almeno me lo auguro n.d.a.) e con ogni probabilità non sarò ricco né famoso. Fino a quì è tutto semplice, ma come sarà il mondo in cui vivremo?

Provo a fare alcune previsioni e vi chiedo di esprimere un parere.

Nel 2025 probabilmente il mondo sarà il seguente:

- La forza economica, politica e militare degli USA vedrà un progressivo declino ed il mondo diventerà un posto più instabile e pericoloso.

- La crisi economica è l'inizio del crollo dell'egemonia del dollaro. Il futuro mondo globale avrà regole economiche completamente diverse e la globalizzazione cambierà profondamente.

- Il mondo "unipolare" cesserà di esistere e grandi paesi come Cina ed India diventeranno potenze in grado di influenzare il pensiero e la cultura del mondo intero.

- Iran, Turchia ed Indonesia saranno a loro volta nazioni molto importanti sullo scenario mondiale.

- Il mondo futuro vedrà il fiorire di nuove guerre e nuovi scontri per le sempre più scarse risorse. Le risorse contese non saranno più soltanto petrolio, gas naturale e metalli, ma anche cibo ed acqua.

- La "guerra al terrorismo" non sarà vinta e grandi organizzazioni terroristiche continueranno ad esistere e guadagneranno l'accesso ad armi nucleari.

- Il differente tasso di crescira demografica dei vari paesi e l'acuirsi delle disparità tra ricchi e poveri, porteranno all'aumento delle tensioni a livello nazionale ed internazionale.

- Dopo l'Iran, altri paesi soprattutto della regione Medio Orientale, accederanno alle tecnologie nucleari. Si avrà un rifiorire delle armi nucleari

- Molti paesi Africani e Sud Asiatici rischiano letteralmente di sparire. Potranno sorgere vaste regioni che non appartengono ad alcuno stato

- E' persino molto probabile che organizzazioni criminali internazionali arrivino a controllare almeno uno stato del Centro Europa.

- La ricchezza del pianeta si sposterà dai paesi occidentali ai paesi ricchi di risorse energetiche e di potere manufatturiero (Russia, Cina, India, Brasile)

- Il mondo futuro è un mondo zeppo di guerre e conflitti, anche in forme che abbiamo dimenticato da secoli. La democrazia non sarà più la forma di governo predominante.

Vi sembro un po' pazzo, non è vero? Il mio incubo è veramente brutto ed oscuro e la mia vista è stata ingannata dai fantasmi che risedono nella mia mente, non vi pare? Avreste perfettamente ragione se questa fosse la MIA previsione sul futuro, ma non lo è affatto!

L'autore di queste previsioni è il NIC (National Intelligence Council), un'organo del Governo degli U.S.A.. Il NIC riunisce tutti gli organi di intelligence degli stati uniti e produce un rapporto ogni cinque anni, esponendolo al Congresso Americano riunito in una seduta straordinaria. Ne fanno parte:

- L'intelligence dell'Air Force
- L'intelligence dell'esercito
- La C.I.A.
- I servizi informativi della Guardia Costiera
- I servizi informativi della Difesa
- I servizi informativi del Dipartimento dell'Energia
- I servizi informativi del Dipartimento per la Sicurezza del Territorio
- I servizi informativi del Dipartimento di Stato
- I servizi Antidroga
- L'F.B.I.
- I servizi informativi della Marina
- I servizi informativi del Dipartimento per il controllo Geospaziale
- N.R.O.
- N.S.A.

Trovate tutto quello che vi ho scritto e molto di più ai seguenti link:

La notizia su Al Jazeera con link diretto all'intero rapporto di 120 pagine del NIC.

La pubblicazione del rapporto direttamente nel sito del NIC. Il rapporto è scaricabile in .pdf, ma ho avuto diversi problemi ad aprirlo e sono necessari diversi tentativi. Consiglio di scaricarlo sull'hard disk ed aprirlo direttamente sul proprio computer.

Intanto i nostri amati politici ci dicono di stare tranquilli e di "consumare"...

giovedì 20 novembre 2008

Funzione Esponenziale

Spesso sento dire "io odio la matematica, non la sopporto, non la capisco, la detesto..."

Io personalmente ritengo che il problema non sia insito nella matematica stessa, ma nel modo in cui viene insegnata, a partire dalle scuole elementari. La matematica è uno strumento meraviglioso, utile a studiare il mondo fisico, ma altrettanto nelle vita di tutti i giorni. E' un linguaggio rigoroso e dovrebbe essere insegnata proprio come un linguaggio. Il problema credo sia questo e mi spiego subito.

Molti usano una lingua (esempio l'italiano) senza conoscerne la grammatica. Comunicano ugualmente e riescono pressappoco a farsi capire. La matematica è si un linguaggio, ma rigoroso e privo di ambiguità ed interpretazioni. SE non conosco la "grammatica" della matematica, con quel linguaggio non posso dire nulla di comprensibile. Ebbene io ritengo che molti supererebbero i loro problemi con la matematica se la si insegnasse in maniera differente.

Vi prego di superare le vostre eventuali riserve e di seguire l'autore dei seguenti video nelle semplici considerazioni c'egli propone. Le nozioni matematiche richieste sono semplici, le deduzioni nelle quali il Professor Bartlett ci guida sono sorprendenti!

(ATTENZIONE, video in inglese non sottotitolati. Finito il primo non potrete fare a meno di vedere gli altri.)

















Il Professor Albert A. Bartlett è Professore Emerito presso il Dipartimento di Fisica della Colorado University di Boulder. Di seguito vi fornisco il link al sito personale del professore.


http://www.albartlett.org/index.html

Ebbi modo di conoscere gli articoli del professor Bartlett durante la stesura della mia tesi di laurea. E' illuminante il suo approccio ed il modo in cui egli mostra l'importanza della comprensione di una semplicissima funzione matematica (la funzione esponenziale), per capire fenomeni di importanza planetaria.

Ai giorni nostri si sente dire ogni genere di fesseria da persone che non hanno familiarità nemmeno con concetti semplici come la funzione esponenziale. Avete visto i video? Anche un canguro capirebbe la spiegazione del Professor Bartlett (ho scritto "canguro" perché sono certo che parli l'inglese!) eppure tutti i giorni sentiamo parlare di crescita.

Crescita economica, crescita demografica, crescita dei consumi, crescita delle città, potenziamento (crescita) della rete stradale, ecc... L'unica cosa che non cresce, però, è il nostro pianeta! Resta uguale e se ne infischia di noi e del nostro desiderio continuo di proliferare come tanti piccoli virus.

Voglio fare un esempio sullo stile del metodo proposto dal Professor Bartlett. In italiano, per quelli che proprio non masticano l'inglese.

Nel 2001 in Italia si è tenuto l'ultimo censimento della popolazione che insiste sul territorio della penisola. Il risultato è stato di circa 57 milioni di abitanti (http://www.istat.it/cerca/?words=censimento)

L'Italia ha un territorio di 301,28 miliardi di merti quadri (oltre 30 milioni di ettari, fonte Atlante Geografico De Agostini).

Dividendo la superficie italiana per il numero di abitanti censiti, si scopre che nel 2001 ogni cittadino italiano aveva a disposizione 5.285 metri quadri (circa mezzo ettao). Può sembrare molto, ma non lo è affatto se si pensa che quel mezzo ettaro deve teoricamente fornirci tutto quello di cui abbiamo bisogno. Cibo, acqua beni durevoli che acquistiamo... Deve sostenere l'impatto dell'inquinamento che produco ecc...

PENSIERO FOLLE:
Se i cittadini italiani fossero veramente TUTTI UGUALI, la legge non dovrebbe permettere a nessuno di possedere in Italia più di mezzo ettaro di terra. Ovviamente non siamo tutti uguali a partire dal giorno della nostra nascita. C'è chi è fortunato e chi ha sfiga!

Come si evince da quanto avete visto prima, se assumessimo una crescita demografica costante dell'1% per tutti i 70 anni successivi al 2001, nel 2071 ci troveremmo con 114 milioni di abitanti in Italia, ossia con pressapoco un quarto di ettato a testa (2642,4 metri quadri).

Dopo 140 anni vi sarebbero 228 milioni di italiani, ognuno con 1321,2 metri quadri a disposizione.

Dopo 210 anni vi sarebbero 456 milioni di italiani, ognuno con 660,6 metri quadri a disposizione.

Avanti di questo passo, nel 2857 d.C. in Italia vi sarebbe 1 cittadino per metro quadro...

Vi sembra possibile? Ovvio che non lo è, infatti la cresicita deomografica è in forte diminuzione. Se nel 2001 la popolazione cresceva in Italia del 1,2%, nel 2007 la crescita è scesa allo 0,7%. Mi piacerebbe sentire il parere di altri e soprattutto leggere i commeni ai video del professor Bartlett, che sono di certo più interessanti delle mie chiacchiere.

Questa considerazione di natura meramente matematica sarà uno dei pilastri delle discussioni che proporrò in futuro. Spero di raccogliere commenti, considerazioni e critiche.

mercoledì 19 novembre 2008

Presentazioni

L'educazione impone di cominciare con le presentazioni, così scrivevo molto tempo fa.

Ero più giovane, non ero sposato e passavo tanto tempo a pensare e scrivere. Ho deciso di togliere la mia ingenua e breve autobiografia. Il tempo è passato e sono cambiato. Tante cose ora le tengo per me. Ora che sono più solo, senza i miei fratelli che vegliano su di me e mi proteggono.

24 Marzo 2011. Mi rendo finalmente conto che devo oramai proteggermi da solo.

martedì 18 novembre 2008

Un Improbabile Inizio


17 Novembre 2008 (ieri)

Un giorno che per l'umanità non significa niente, ma che molti uomini e molte donne non dimenticheranno mai.

Ieri decime o forse centinaia di migliaia di persone sono morte, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori dei loro congiunti. Tra di essi, alcune morti fanno più male delle altre. Nel 2008 si muore di fame e di stenti, di malattia e di ignoranza, nelle "discariche" del pianeta Terra. Nel 2008 si muore per via della guerra, divenuta oramai una costante e "pianificata" dai governi dei paesi più influenti del globo. Nel 2008 si muore...

Ieri un numero ancor maggiore di esseri umani è nato, inconsapevole d'essere condannato ad un'esistenza di lotta e sofferenza per le sempre più scarse risorse che Gaia è in grado di metterci a disposizione. Sono i nostri figli ed i nostri nipoti, la generazione a cui abbiamo rubato il futuro.

Ieri è nato questo spazio. Sicuramente il mondo non lo noterà mai e le mie sciocche parole, registrate da qualche parte nei bit di un server che non so nemmeno dove sia, cesseranno di esistere nonappena la società dei consumi avrà ultimato il suo percorso suicida. Non me ne dispiaccio e non mi importa.
Perfino l'illusione di sentirsi speciali, diversi, rivoluzionari, perché autori di un blog, è ridicola se pensata il 17 Novembre del 2008. Di fatto ieri ho acquistato (senza pagare) un prodotto. E' come quando ho acquistato il mio primo notebook nel 2003, oppure aperto una casella di posta nel 2001, o ancora acquistato il mio primo telefono cellulare nel 1998.

Siamo soli ed inariditi. L'animale Homo sapiens, ha vissuto per svariate migliaia di anni una vita ricca di interazioni sociali. Oggi invece siamo sempre più soli ed il blog è il prodotto che ci viene venduto per permetterci (illusoriamente) di soddisfare il nostro bisogno di socialità. Non è rivoluzionaro, è un sedativo! Un sedativo per smorzare quelle criticità che esploderebbero in una collettività che ha perso la possibilità di socializzare.

Perché aprire un blog allora? Me lo chiedo anche io e ancora non lo so con certezza. Spero di scoprirlo lungo la strada. In ognuno di noi lottano due forze meravigliose, l'istinto e la razionalità. Ieri ha vinto l'istinto ed io ho iniziato questo cammino. Come Bilbo Baggins suggeriva, ho preso a seguire la strada senza pretendere di domarla, ma lasciandomi trasportare. Francamente non so proprio dove questa abbia deciso di portarmi...