Questa è una tana, un covo, un rifugio. Un posto per pensare e per sognare.


giovedì 21 aprile 2011

Inconfessabile


Trovo difficile persino il silenzio
Il rumore dei pensieri è assordante
Respiro profumi di dolce primavera
Amica solitudine saluto all'imbrunire

Non riesco a descrivere ciò che sto vivendo
Scorre sotto pelle e fa ribollire il sangue
Ripenso alla mia vita racchiusa in un mistero
Le scelte che ho compiuto le rifarei all'istante

Il tuo profumo o Musa il tuo sorriso ancora
Ritorna nella mente, la scuote e la sgomenta
Sei padrona del mio tempo detti ogni mio respiro
Ti donerei il mio regno se ve ne fosse uno

Risplendi, o fulgida ed irraggiungibile stella
E getta la tua luce su quanto ti circonda
Mi immergo nel fuoco e mi lascio consumare
Brucia la mia carne e con essa il mio tempo

Un attimo per un sorriso rubato
Un momento di intima tenerezza
Ti sfioro senza osarlo, tu non fuggi via
Per un istante vivo e tu sei mia

martedì 12 aprile 2011

F.U.K.U.S.H.I.M.A.

Oggi ho visto un video. Non passo tanto tempo a guardare video su Youtube ultimamente, non ne ho né il tempo né la voglia. Nonostante ciò oggi l'ho fatto.

Di video se ne vedono tanti. Talvolta sono divertenti, altre istruttivi, possono essere buffi, oppure noiosi, stupidi o curiosi. Quello che ho visto oggi lo definirei sconvolgente! Ora vi spiego perché.

Forse alcuni di voi conoscono un videogioco di nome S.T.A.L.K.E.R.. E' ambientato nei pressi della centrale di Chernobyl. Ha un'atmosfera cupa che sconfina nel noir e nell'horror. Ho giocato il primo ed il terzo capitolo e devo dire che mi ha molto colpito, trasmettendomi emozioni potenti. Le cose che più mi toccavano nel profondo erano la Centrale e la Zona. La Centrale era una sorta di mostro mitologico e la sua presenza era lontana ma incombente. Quando alla fine del primo capitolo la si raggiunge, la sensazione è sgradevole e tetra. Muoversi a ridosso della sua incombente mole ti fa sentire minuscolo ed indifeso.
L'altra immancabile protagonista è la Zona. Quella zona di interdizione nella quale le leggi degli uomini e della società civile non valgono più. Nella versione romanzata del gioco anche le leggi fisiche erano violate da tremente anomalie, ma non è questo che mi colpì. Mi resi infatti conto mentre la esploravo con il mio Avatar digitale, che era estremamente verosimile, quasi reale. A pensarci bene la Zona era reale, anzi esiste tuttora nel nostro mondo fisico. Ha un raggio di 30 km e rappresenza una sorta di terra di nessuno senza uomini e senza leggi.

Oggi come vi dicevo ho visto un video. E' ora di farlo vedere anche a voi poiché le Zone dall'11 Marzo 2011 sono diventate due.



PS: se vi viene da vomitare non sentitevi soli, è successo anche a me...



giovedì 24 marzo 2011

Dio è morto

Cercavo da un po' un argomento che mi permettesse di ricominciare. Non perché non ce ne fossero, l'attualità ne è tristemente piena, il fatto è che sono nauseato dalla stupida banalità con cui i drammi contemporanei vengono affrontati.

Cercavo un simbolo, un elemento che riassumesse quello che io provo e che forse altri a modo loro sentono.

Poi improvvisamente un nome si è fatto strada nella mia mente e tutto ha assunto un senso: Dio è morto!

Il 16 Maggio 2010, a Huston, Dio è morto. Se non conoscete Ronnie James ma avete memoria solo di quello biblico, vi consiglio vivamente di interrompere la vostra lettura seduta stante. Avete un deficit di cultura musicale da colmare, andatevi a cercare tutti gli album dei Raimbow, quelli dei Black Sabbath e i suoi album da solista. Quando infine sarete in grado di capire The Devil You Know, tornate quì e ringraziatemi pure nei commenti.

Il post è però dedicato ad un tema diverso, e la morte del vero Dio è solo l'incipit. Tanto per cambiare e per vostra sfortuna, il tema è il futuro. Ho un problema col futuro, mi ossessiona e mi angoscia, ma al contempo mi incuriosisce e mi stimola.

Rivoluzioni e guerre, cataclismi e olocausti, miseria e corruzione, barbarie e caos. L'Occidente è oramai decadente e grottesco, il suo putrido volto corrottò è oramai privo di maschera, ma i ciechi popoli che proliferano nel suo ventre non hanno occhi per osservarlo.

Nell'anno 1 d.D., molte delle profezie del NIC (National Intelligence Council) sul 2025, sembrano oramai tristemente avverate. Ve le riportai in un post vecchio di quasi 16 mesi, andatevelo a rileggere se avete tempo e voglia (2025).

Come sempre non ho consigli da dare a nessuno, ho solo domande che riempiono i miei pensieri e che messe per iscritto fanno forse meno paura.

Mi serve un contatore Geiger?
Qualcosa per potabilizzare l'acqua?
Un'arma da fuoco?
Scorte di cibo?
Sarò in grado di salvare mia moglie?
Quante delle persone che conosco avranno la forza di tirare avanti?

Non so come ci arriveremo, ma la direzione mi è chiara. Dio è morto e l'apocalisse che è iniziata non avrà fine.

giovedì 5 marzo 2009

Argentalia

Mi è capitato più volte di sentir paragonare l'attuale situazione Italiana a quella Argentina. Il paragone è stato fatto da molti, ma non mi è mai capitato di leggere approfondimenti e confronti concreti, solo accenni: quando in prima persona ho provato ad approfondire, mi è stato subito evidente il perché!

E' un tema scomodo, un vero tabù; una di quelle cose che solo in ambienti nascosti come questo possiamo commentare. Ma partiamo dall'inizio e seguitemi fino in fondo.

Per prima cosa, chi è il tizio nella foto? Mi gioco le mutande che nessuno di voi lo conosce. Fino ad alcune settimane fa, non lo conoscevo nemmeno io. Ha una bella giacca, un sorriso tronfio, è ritratto in un luogo sfarzoso, forse istituzionale... E' un politico?

ESATTO

E' Berlusconi? No, anche se la somiglianza c'é.

E' Prodi? Anzi no, D'Alema? No, scusate, Veltroni? No.

Il suo nome è Carlos Saùl Menem (sintetica biografia) ed è stato il presidente Argentino dal 1989 al 1999. Nato politicamente nel Partito Peronista Argentino, rappresenta la vera sintesi della politica moderna. E' il miglior esempio che io conosca di Veltrusconismo, per dirla come tanti comici e blogger italiani. La più autentica testimonianza della morte delle ideologie e della nascita della politica degli affari, come la chiamo io.

Com'é che mi sono interessato a questo personaggio? E soprattutto, che ve ne importa a voi che seguite le mie pazzie leggendo le pagine di Drakenheim? Ve lo spiego subito.

Ho trovato un documentario su YouTube. Non un filmato amatoriale fatto da giovani di belle speranze con musiche struggenti e teorie campate in aria. Un vero documentario fatto da argentini per gli argentini. Il taglio è di tipo storico, le immagini curate e deve aver avuto un discreto successo, visto che lo si trova tradotto in lingua italiana e non solo. Non so se qualche emittente lo ha trasmesso in Italia, ma se è successo sicuramente non gli è stato dato risalto. Cosa ho trovato di tanto interessante in quel documentario?

Come spesso faccio, andrò per punti:

1) La storia degli anni '90 in Italia e in Argentina potrebbe essere scritta in un unico libro. Ricordate il post sulle privatizzazioni? Se no, andatelo a rileggere! L'azione politica dei governi di entrambi i paesi ha analogie inquietanti. Il risultato è stato (per ora) differente solamente perché le situazioni di partenza dell'Italia e dell'Argentina erano differenti. Ci vuole molto più tempo a spolpare un succulento maiale rispetto ad un povero suino denutrito.

2) I tempi del saccheggio (così è chiamato nel documentario) sono infatti gli stessi. Chi dice che in Italia si sta ripetendo la storia Argentina, mente e forse lo fa di proposito. I tempi sono sovrapponibili perfettamente.

3) In Italia la cosiddetta "crisi dei partiti" è un fenomeno che riempie i talk show televisivi. Anche questa mattina Omnibus (La7) aveva in scaletta questo tema. Abbracciando assieme la Globalizzazione, destra e sinistra hanno rinunciato forse per sempre alle loro ideologie (insieme di idee, culture e storia). Tant'è che oggi parlare di destra e sinistra in Italia ha veramente poco senso. In Argentina la cosa è stata ancor più spudorata e manifesta. Come vedrete nel documentatio (approfondite il tema del Peronismo se ne siete digiuni n.d.a.), è come se il "Bertinotti" argentino avesse vinoto le elezioni e si fosse da subito messo a fare la politica di... Berlusconi-Dini-Prodi-D'Alema-Amato-Berlusconi-Prodi-Berlusconi.
Ho usato quel nome mostruoso per evidenziare la linea di continuità dell'azione politica italiana, a dispetto della apparente instabilità dei governi.

4) Troverete credo interessante notare come Menem sia indicato come un "traditore" dagli argentini, mentre nessuno accusa di tradimento Berlusconi o il leader di turno della pseudosinistra italiana. Di fatto Menem ha "tradito" la storia, la cultura e l'ideologia del partito di origine, mentre in Italia sono state trucidate le ideologie e si sono creati partiti via via sempre meno ideologici, verso i quali non è possibile alcun tipo di tradimento. La stessa parola "ideologico" ha assunto connotazioni negative... Ora ci ritroviamo con due contenitori vuoti (PDL e PDmenoelle, citando Grillo) incapaci di esprimere risposte ai bisogni del nostro paese.

Come sempre quì sotto trovate il link al documentario. E' molto lungo (quasi due ore), ma vi assicuro che è molto bello ed intenso. Posto solamente il link e non ospito tutte e dodici le parti del video per non appesantire troppo Drakenheim che già fatica un po' a reggere.

Diario del Saccheggio di Fernando E. Solanas (link)

PS: Mi aspetto commenti al documentario. Oramai mi faccio le domande e mi rispondo da solo... Fatelo per la mia sanità mentale!
PS2: Lo so Ciro che a Padova fai fatica a vedere i filmati. Segnati un appunto e guardateli a Treviso a casa dei tuoi. Tanto in televisione non troverai nulla di meglio da guardare.
PS3: Claudione? Si, tu! Credo che il documentario a te faccia particolarmente bene. Ti aiuterà a capire cosa ha perso la "politica" italiana e perché non ti appassiona più.

mercoledì 11 febbraio 2009

Oggi non ho voglia...


Come il titolo suggerisce, oggi non ho voglia! Non mi va di scrivere un lungo post. Preferisco girarvi il link a tre video che ho reperito online non molto tempo fa... Commentateli voi, io non lo faccio. Magari cambiando approccio riesco a far scrivere altri oltre al buon vecchio Ciro!







PS: sto preparando un post lungo ed articolato, roba per stomaci forti. Rimanete connessi.

lunedì 26 gennaio 2009

Questa è Sparta!


Credo che tutti voi abbiate avuto modo di sentire le ultime sparate del nostro amatissimo primo Ministro. Vediamo di analizzare cosa sta succedendo: come sepre vi offrirò la mia interpretazione dei fatti, ma gradirei sentire cosa ne pensate anche voi.

Da qualche giorno la stampa si è gettata con rinnovata cupidigia sui casi di cronaca nera. In special modo spopolano gli stupri ad opera di extracomunitari. Reati orrendi, per carità, ma che improvvisamente vengono posti al centro dell'attenzione da TUTTI i media all'unisono. Ed ecco la prima cosa che mi ha fatto riflettere:

1) ma quanti stupri avvengono in Italia in un anno? E ad opera di chi?

Anche con una rapida verifica, ci si accorge che la situazione italiana è terribile. Si parla di tredici stupri al giorno, un dato agghiacciante che non spiega la morbosa attenzione dei media per quei tre casi rimbalzati su tutti i telegiornali italiani. Oltretutto la stragrande maggioranza degli stupri è commessa da parenti e conoscenti della vittima, solo percentuali molto piccole sono imputabili a sconosciuti (compresi extracomunitari ed immigrati comunitari). Riconoscere questo non significa giustificare o negare, ma mettere a fuoco il problema. Lanciare crociate contro il "rumeno stupratore" significa fare demagogia.

Invecie i telegiornali incalzano. Ogni donna dovrebbe chiudersi in casa (magari proprio con l'orco che abusa di lei) per evitare che "branchi di stupratori rumeni muniti di ascie e coltelli" la violentino per le strade della sua città. Una situazione di "allarme sociale" che genera interrogazioni parlamentari e grandi proclami di governo. Il migliore di tutti? Ma Silvietto, ovviamente!

Il premier ricorda la proposta del ministro Maroni condivisa dal ministro La Russa per aumentare di 10 volte il numero dei militari che, «invece di essere un esercito che fa la guardia nei confronti del deserto dei Tartari, sarà utilizzato per combattere l'esercito del male cioè la criminalità diffusa». Articolo completo (link)

Questa la frase chiave di un'intervista che io stesso ho visto riportata in televisione e che, francamente, mi ha messo i brividi. Le domande nella mia testa si affollano:

2) Ma non erano 300?

3) L'esercito del Male?

4) Il deserto dei Tartari è sorvegliato dall'Esercito Italiano? E chi ce l'ha mandato?

Andiamo con ordine.

Tanto per cominciare no, non sono 300. SuperSilvio vuole inviare 30.000 soldati (attualmente sono 3.000) nelle città, per combattere l'esercito del male. Combattere? Il termine, sicuramente scelto a caso, è haimé drammaticamente esatto. Mentre le forze dell'ordine prevengono il crimine, effettuano indagini, arrestano i colpevoli su mandato dei magistrati, l'esercito è addestrato a combattere... La costituzione per fortuna tutela i cittadini ed i soldati potrebbero svolgere ruoli attivi di polizia soltanto qual'ora fosse dichiarato lo STATO DI GUERRA. Mi auguro che sia soltanto la solita colossale opera di propaganda...

L'Esercito del Male ha un che di sinistramente Orwelliano. Non è un termine lucido, è un modo per suscitare partecipazione. Se Silvietto mobilita l'esercito per combattere il Male, allora lui è il Bene. Non mi dilungherò nell'esprimere il mio giudizio morale nei confronti di un uomo che si sottrae ai processi e che fa parte di quell'elite di brillanti pensatori che ci hanno lanciato verso la crisi di tutte le crisi, dico solo che uno statista non dovrebbe parlare a quel modo. Nemmeno un bambino di otto anni dovrebbe avere una visione tanto limitata del Bene e del Male... mi ricorda un certo personaggio del film "W".

Lo scivolone del "Deserto dei Tartari" infine, è degno del migliore dei comici. E' verissimo, l'Esercito è impegnato in molte assurde ed inutili missioni che costano un sacco di soldi agli italiani. Ma chi ce li ha spediti, io forse? Siete stati voi? A me risulta che il rifinanziamento delle missioni all'estero fosse contenuto nella finanziaria che il governo ha approvato a Ottobre. O sbaglio? Utilizza un errore, da lui stesso commesso, per vantarsi di prepararsi a risolverlo. Aberrante!

Io, cari amici, temo proprio che ci si debba iniziare a preoccupare. L'esercito nelle città è un chiaro segnale di una stretta dispotica. Il fatto che la spettacolarizzazione di 3 stupri porti il popolo italiano a tollerare una cosa simile è il segno di un popolo imbelle e incapace di pensare prima ancora che di agire.
I problemi reali sono altri e si fanno sempre più pressanti. Non vorrei che la manovra del governo fosse atta a contrastare eventuali le rivolte per il cibo ed l'assalti alle banche ad opera di cittadini disperati. Perchè la crisi avanza e in concreto i governi non fanno niente. Di solito ignorare una malattia grave non la fa guarire.

Questa è l'analisi che vi propongo, queste le mie considerazioni e le mie preoccupazioni. Attendo di leggere le vostre.

mercoledì 14 gennaio 2009

Grazie La7



Oliver Stone ha dedicato un film all'ormai ex Presidente degli Stati Uniti Geoge W. Bush. Un modo per approfondire e capire la storia di un personaggio che per dieci anni ha influenzato le vite di tutti noi. Il film è stato distribuito in tutto il mondo come sempre succede ai successi di Hollywood, con poche eccezioni. Ovviamente l'Italia anche questa volta ha fatto eccezione!

Il film si annuncia come una critica dura e tagliente ed il personaggio in questione ne esce (pare) malconcio. Per capire come mai il film "W" non ha trovato distribuzione nelle sale italiane, forse e' il caso di ricordare come l'ex presidente USA vanti l'amicizia con un certo "potente tappo" che abita dalle nostre parti. Ricordate quando il Bush nostrano dichiarò che il Presidente Bush era uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti? Ricordate l'imbarazzo dei presenti a quella cerimonia ufficiale (cerimonia di fine mandato se non erro)? No? Ci credo, ne parlò solo La7!!

Ad ogni modo soltanto due cinema in Italia hanno acquistato i diritti per trasmettere il film. Se non erro lo hanno anche dovuto trasmettere in lingua originale perché, mancando la distribuzione, non aveva ricevuto nemmeno la traduzione.

Non disperate! Se come me avreste voluto vederlo, ebbene lo potrete seguire comodamente in pantofole da casa vostra, su La 7 Lunedì 19 Gennaio alle ore 21.10.

Buona visione e tornate a scrivermi. Mi sento solo quì dentro!!

domenica 4 gennaio 2009

Niente da aggiungere...



Il primo che mi parla di diritto di Israele a difendersi lo banno! Giuro!

Occupare casa di un altro e sparare a lui e ai suoi figli quando ci intima di andarcene non ha nulla a che vedere con l'atto di difendersi. In qualunque manuale di diritto di qualunque paese del mondo si chiama usurpazione ed omicidio. Il mondo va così e non saranno certo stupidi blog come questo a farlo cambiare. Mi piacerebbe solo che i TIFOSI di Israele avessero il coraggio di chiamare le cose col loro nome.

Ah, dimenticavo: quanto amo le Religioni!

martedì 30 dicembre 2008

L'anno che verrà

Come sarà l'anno che verrà? Ricordo che nel 2007 non ero molto felice ed auspicavo un 2008 migliore. Inutile dire che le mie attese sono state disilluse... Non so se ho molta voglia di perder tempo ad augurarmi un 2009 migliore di questo orrendo 2008, francamente penso sia oramai ora di impiegarlo per prepararsi al peggio.

La guerra in Palestina è nuovamente triste cronaca. Israele ha iniziato i festeggiamenti una settimana in anticipo e da 4 giorni ormai Gaza è un'esplosione dietro l'altra. L'ennesimo capitolo di una guerra che dura da oltre mezzo secolo e non da segni di voler finire. Ma diciamocelo francamente e senza retorica, ora che dalle nostre parti le cose girano peggio, abbiamo meno attenzione per le terribili notizie che vengono dalla Terra Santa.

Mi va di citare Asimov, così come faceva il Professor Bartlett nel penultimo dei video che tempo fa' vi ho postato. Giusto per quei pigri (e lo so che ce ne sono), che "non hanno avuto tempo" di vederli tutti. Andate al minuto 6 del penultimo video per rivederlo citato alla lettera.

Il professore cita un paradosso di Asimov, che lo scrittore aveva chiamato il "Paradosso del Bagno". In sintesi recita così:

Se due persone vivono in un appartamento con due bagni, possono godersi l'uso del bagno nei tempi e nei modi che meglio credono. Possono persino arrivare a convincersi (è bello farlo) che sia diritto inalienabile dell'essere umano trattenersi in bagno per tutto il tempo che si ritiene necessario.

Ma se nello stesso appartamento si introducono venti persone, indipendentemente da quanto fortemente si crede nel diritto inalienabile dell'uomo a restare in bagno a piacere, dopo pochi minuti che sei chiuso dentro, qualcuno inizierà a bussare alla porta chiedendoti quanto ti manca per liberare il gabinetto.

Sentite la forza dissacrante di questo paradosso? Asimov sosteneva che il continuo crescere della popolazione umana avrebbe distrutto la dignità della nostra vita. Usava il paradosso del bagno per affermare che "la democrazia ed i diritti umani non sopravviveranno alla sovrappopolazione del globo". Concludeva con una frase che mi ricorda tanto quello che vedo in questi giorni:

Accumula più e più persone nel Mondo, e vedrai il valore della vita umana non solo diminuire, ma scomparire del tutto. Non importerà nulla della morte di qualcuno, più persone ci saranno, più le masse cresceranno e meno l'individuo sarà considerato importante.

Ecco, guardando le notizie che giungono dal mondo, mi viene proprio da pensare che Asimov avesse dannatamente ragione...

Non mi va di prendervi in giro augurandovi Buon Anno. Preferisco farvi un augurio più sincero, fatto veramente col cuore. Vi auguro Buona Fortuna in un anno che anche i più ottimisti prevedono difficile. Mi auguro che voi tutti possiate passarvela meglio di quelle sterminate masse delle quali, francamente, non me ne frega niente. In un mondo globale, di fronte alle continue dirette della sofferenza dell'umanità, in cuor mio mi auguro che almeno le persone a me care se la possano cavare bene. Chi mi conosce sa che sono un idealista ed un sognatore, ma non sono un idiota: è finito il tempo di "salvare il mondo", è giunta l'ora di badare ai vostri cari.

mercoledì 10 dicembre 2008

Privatizzazzione dei Profitti, Condivisione dei Debiti


Come promesso (anche se mi sembra un po' di parlare da solo) eccovi un post sulle privatizzazioni: il primo post "ideologico" di questo giovane blog. Spero in questo modo di invogliarvi a tentare un minimo di dibattito...

Ricordo bene come negli anni '90 il tema delle privatizzazioni fosse molto in voga e coinvolgesse tutto l'arco costituzionale, da destra a sinistra. Ricordo i tempi della SIP, dell'ENEL pubblica, delle autostrade e delle ferrovie statali, delle scuole e della sanità pubbliche, dei grandi atenei statali. Si diceva che gli enti pubblici erano inefficienti, sprecavano denaro e fornivano servizi scadenti. Facciamo un po' di storia con l'ausilio di una breve ricerca effettuata sul web e vediamo insieme cosa è successo.

1992 - ENEL (Ente Nazionale per l'Energia eLettrica) e le FS (Ferrovie dello Stato) sono privatizzate e trasformate in S.p.A..

1994 - Nasce Telecom Italia (S.p.A.) che ingloba SIP (Società Italiana Per l'esercizio telefonico).

1995 - Viene privatizzata ENI (Ente Nazionale per gli Idrocarburi).

1998 - Poste Italiane diviene una S.p.A..

1998 - DM 261/98 a firma Luigi Berlinguer (DS) rappresenta la prima forma di finanziamento pubblico alle scuole private.

1999 - DM 279/99 segue il precedente e ne prosegue la linea

2000 - Sotto il governo D'Alema bis, la legge 62/2000 istituisce le "Scuole Private Parificate", ossia quelle scuole private finanziabili per mezzo di fondi pubblici.

2002 - Nasce Autostrade per l'Italia S.P.A. ed anche A.N.A.S. (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) viene privatizzata.

In tempi ancora più recenti (se non erro) le strutture ospedaliere e le cliniche private sono state ascritte nel complesso delle strutture sanitarie nazionali.

Se penso a cosa significava "essere italiano" negli anni '80, forse capisco parte del disagio che le persone provano ai giorni nostri. Essere italiano e pagare le tasse signigicava contribuire al mantenimento di una struttura che restituiva molti servizi. Essere italiano significava far parte di un progetto di vita assieme. Il telefono era un po' tuo, il treno era un po' tuo, la corrente elettrica era un po' tua. Magari non era il meglio del meglio, ma era a buon mercato. E secondo principi di equità sociale, potevamo permetterci persino di essere generosi con i più bisognosi.

Ma l'idea che privato fosse meglio di pubblico iniziò a conquistare larghi consensi. Sia chiaro, le società statali sono state spesso al centro di scandali e ruberie, disservizi e malgoverno, ma la cura che venne proposta ha prodotto, a mio avviso, risultati peggiori del male stesso ed oramai credo sia facile accorgersene.

Ai giorni nostri, l'italiano medio non ha un vero motivo per pagare le tasse. Dallo Stato riceve in cambio ben poco. A ben guardare null'altro che un sistema giudiziario (oberato) e la tutela dell'ordine pubblico. In merito a sanità ed istruzione, la brillante scelta di dirottare risorse pubbliche sul privato ha portato il privato a superare spesso il servizio offerto dallo stato. Autostrade, ferrovie, energia, telefonia, carburanti, li paghiamo tutti a caro prezzo. Dagli anni '90 ad oggi siamo riusciti nella straordinaria impresa di tagliare i servizi ed aumentare continuamente la spesa pubblica. Tanto che oramai non si riesce più a capire come vengano spesi i soldi pubblici. Ma questo è un altro complesso argomento, da trattare con un minimo di attenzione in più.

Ad ogni modo è un dato di fatto che alcuni servizi considerati indispensabili negli anni '80, oggi debbono essere acquistati dal cittadino italiano di sua tasca. E la privatizzazione di detti servizi, non solo non ne ha migliorato l'efficienza (devo ricordarvi le ferrovie), non solo non ne ha abbassato i prezzi, non solo non ha prodotto maggiori posti di lavoro, ma essi continuano a gravare anche sulle casse dello stato. Un esempio? L'alta velocità delle FS! Non la stiamo forse pagando noi italiani? All'ora perché i frutti (ammesso che tali progetti siano fruttuosi) li dovrebbe cogliere FS S.p.A.? Finanziamo progetti fallimentari come l'alta velocità coi fondi pubblici e quando il danno è creato sempre lo stato (noi) copre le inevitabili perdite per salvaguardare i posti di lavoro degli italiani.
Se prima le strutture pubbliche generavano sprechi, ora questo modello pseudo-privato ne genera cento volte tanti. I soldi li mettiamo sempre noi, i frutti li colgono solo in pochi. Anzi, i frutti non interessano nemmeno. I grandi nomi dell'economia e della finanza si spartiscono la pagnotta anche quando il progetto è un fiasco manifesto. Tanto alla fine, dopo aver finanziato la bufala di turno, il cittadino si vedrà addebitare anche il costo del danno che da essa deriva.

Un altro esempio? Mi spiegate perché dovremmo costruire coi soldi pubblici le centrali nucleari (svariati MILIARDI di euro l'una) se poi a gestirle non è una società pubblica? Mi spiegate perché l'investimento fatto coi soldi di TUTTI dovrebbe andare a vantaggio di pochi? Mi spiegate perché nemmeno i fantomatici "comunisti" (ma ci sono mai stati in Italia?!?) hanno lottato contro le privatizzazioni?

Ora ci tolgono anche l'acqua. Come il telefono e l'autostrada, il gasolio e l'elettricità, alcuni vorrebbero che iniziassimo a considerarla un bene di consumo, non un nostro diritto. Ma senza acqua non c'è vita. Esiste un limite o gli permetteremo di portarci via tutto? Continuiamo a correre dietro ad una carota chiamata "libertà" e non ci accorgiamo del bastone. Siamo sempre più liberi di morire di fame ed ora, più velocemente, anche di sete. Rincorriamo il sogno di diventare tanti Paperoni e non ci accorgiamo di essere costretti ad un'esistenza più misera di quella di Paperino.

C'è tanto ancora da dire su questo argomento. Sbizzarritevi!

venerdì 5 dicembre 2008

Gate Keepers?



Io non so bene cosa stia succedendo, ma qualunque cosa sia non mi piace molto. I due signori nella foto sono due persone che stimo e rispetto, anche se recentissimamente non li ho proprio capiti. Forse mi sto un po' rimbecillendo...

Martedì 2 Dicembre, Beppe Grillo pubblicava un post imbarazzante sul suo blog. Con fare aggressivo ed ostile (nonché un po' confuso n.d.a.) si scagliava contro la trasmissione "Mi manda Rai Tre" e persino contro gli utenti del suo stesso blog. Il tutto per difendere un inutile oggetto, una "pallina magica", che a suo dire sarebbe in grado di sostituire il detersivo nelle lavatrici.

E' ovviamente un'idiozia, lo capirebbe persino un bambino di otto anni. Infatti alla trasmissione di Rai Tre, i ricercatori del CERN hanno smascherato l'imbroglio con un test che potrebbe ripetere anche un bambino di soli otto anni. E' bastato avviare tre lavatrici, una con detersivo a 60°, una con la palla a 60°, una con solo acqua a 60°. Come è logico aspettarsi la palla si è "dimostrata tale" e non ha pulito un bel niente. Sorprendente è stato invece scoprire che gran parte delle macchie vengono rimosse dal solo potere pulente dell'acqua. Sorprendente fino ad un certo punto, visto che l'acqua è uno dei migliori solventi esistenti in natura e per questo molecola base della vita...
Oltretutto i ricercatori (nonostante l'idiozia della tesi sperimentale) hanno lavorato con perfetto rigore scientifico. Test multipli al "doppio buio", risultati letti con spettrofotometro su campioni omogenei, confronto statistico dei risultati, ecc... Non vi dico i post indignati che il signor Beppe Grillo ha ricevuto dai suoi lettori!

Ieri sera Michele Santoro ha condotto l'abituale puntata del suo programma su Rai Due. Il tema della serata era la vittoria di Vladimir Luxuria all'Isola dei Famosi. Anno Zero è forse l'unica trasmissione televisiva che oramai seguo. Come ogni giovedì mi sono messo in pantofole, accomodato sul divano ed ho iniziato a sentire l'introduzione di Marco Travaglio. La solita documentata ed interessante denuncia delle nefandezze commesse dai nostri beneamati politici. Poi, dopo l'immancabile pubblicità, la trasmissione riprende e la mia soglia di interesse precipita velocemente a zero.

In brevi attimi apprendo un sacco di importantissime nozioni che mi serviranno per tutta la vita:

- L'Isola dei Fangosi è terminata;
- Un ex deputato di un ex partito (che ho votato più volte) vi ha partecipato;
- Lo stesso ex deputato ha "vinto";
- Un giornale (che leggevo) ha sostenuto la sua "battaglia" fino al definitivo, esaltante trionfo.

Lì per li pensavo fosse uno scherzo. Ho pensato: "dai, stanno prendendoci in giro, ora Santoro si volterà verso la telecamera, sorriderà a tutto schermo e ci dirà che stà scherzando e che la vera puntata può iniziare"...

Invece continuano e il telespettatore viene coinvolto in un interessantissimo dibattito sull'importanza per la Sinistra "estrema" di aprirsi verso importanti realtà come quella... Il tutto infarcito di una inconsistente retorica incentrata sui "diritti degli omosessuali". Come se un Reality Show potesse sensibilizzare l'opinione pubblica in merito a temi importanti.

Mi chiedo se per caso io mi sia rimbecillito tutto di un colpo. Grillo che scimmiotta Wanna Marchi e Santoro che recita Bruno Vespa? Intanto si perdono posti di lavoro come gli alberi perdono le foglie (avete notato che stanno perdendole ora, a dicembre?), si proroga l'uso dell'esercito nelle città, la Sega Nord propone moratorie anticostituzionali contro la costruzione di moschee, si tagliano (dopo scuola e ricerca) i fondi dedicati ad incentivare l'ottimizzazione energetica delle abitazioni... Tutte notizie di questa settimana!

Vi do un esempio di un tema che potrebbe forse interessare agli itaniani e di cui nessuno (nemmeno Santoro e Grillo) parla: la privatizzazione dell'acqua.

Dal 6 Agosto di quest'anno, il cittadino italiano non è più nemmeno proprietario dell'acqua che scorre nel suolo della SUA nazione. Soggetti privati possono ricevere in concessione dagli enti pubblici la distribuzione dall'acqua.
Ora, se lo Stato distribuisce l'acqua e chiede al cittadino un rimborso proporzionale ai consumi per garantire il funzionamento del servizio, questo è a mio modo di vedere del tutto legittimo. Lo Stato dovremmo essere noi e la "tassa" non dovrebbe arricchire nessuno.
Ma il Privato che richiede la concessione, lo fa per lucrarci, quindi inevitabilmente farà pagare al cittadino una tariffa maggiore. Guadagna vendendoci un bene che ci appartiene di diritto in quanto italiani!

Ho sentito "voci" di come questo stia già accadendo. Discorsi alla radio e su piccoli giornali locali. Se qualcuno ha riferimenti precisi è invitato a condividerli con noi. Io nel mio piccolo vi do il link diretto alla legge che ha aperto la strada ai "mercanti d'acqua".

Legge del Parlamento Italiano n° 133, 06 Agosto 2008. Scorretela fino all'articolo 23-bis, comma 10-d.

Il prossimo post penso sarà un confronto tra i vantaggi e gli svantaggi delle privatizzazioni per il cittadino comune. Ma fatevi sentire e ditemi se l'argomento vi può interessare.

domenica 30 novembre 2008

2025


Quando si cerca di interpretare il futuro spesso in realtà si indagano le nostre paure ed i nostri sogni. Proprio per questo spesso è difficile essere obbiettivi e la nostra immagine del futuro spesso assomiglia ad un brutto incubo oppure ad un dolce sogno.

E' sempre molto difficile fare previsioni sull'evoluzione futura di realtà "globali". In altre parole è difficile prevedere come sarà il mondo da quì a vent'anni, nel 2025, per esempio. Nel 2025 io avrò 46 anni (almeno me lo auguro n.d.a.) e con ogni probabilità non sarò ricco né famoso. Fino a quì è tutto semplice, ma come sarà il mondo in cui vivremo?

Provo a fare alcune previsioni e vi chiedo di esprimere un parere.

Nel 2025 probabilmente il mondo sarà il seguente:

- La forza economica, politica e militare degli USA vedrà un progressivo declino ed il mondo diventerà un posto più instabile e pericoloso.

- La crisi economica è l'inizio del crollo dell'egemonia del dollaro. Il futuro mondo globale avrà regole economiche completamente diverse e la globalizzazione cambierà profondamente.

- Il mondo "unipolare" cesserà di esistere e grandi paesi come Cina ed India diventeranno potenze in grado di influenzare il pensiero e la cultura del mondo intero.

- Iran, Turchia ed Indonesia saranno a loro volta nazioni molto importanti sullo scenario mondiale.

- Il mondo futuro vedrà il fiorire di nuove guerre e nuovi scontri per le sempre più scarse risorse. Le risorse contese non saranno più soltanto petrolio, gas naturale e metalli, ma anche cibo ed acqua.

- La "guerra al terrorismo" non sarà vinta e grandi organizzazioni terroristiche continueranno ad esistere e guadagneranno l'accesso ad armi nucleari.

- Il differente tasso di crescira demografica dei vari paesi e l'acuirsi delle disparità tra ricchi e poveri, porteranno all'aumento delle tensioni a livello nazionale ed internazionale.

- Dopo l'Iran, altri paesi soprattutto della regione Medio Orientale, accederanno alle tecnologie nucleari. Si avrà un rifiorire delle armi nucleari

- Molti paesi Africani e Sud Asiatici rischiano letteralmente di sparire. Potranno sorgere vaste regioni che non appartengono ad alcuno stato

- E' persino molto probabile che organizzazioni criminali internazionali arrivino a controllare almeno uno stato del Centro Europa.

- La ricchezza del pianeta si sposterà dai paesi occidentali ai paesi ricchi di risorse energetiche e di potere manufatturiero (Russia, Cina, India, Brasile)

- Il mondo futuro è un mondo zeppo di guerre e conflitti, anche in forme che abbiamo dimenticato da secoli. La democrazia non sarà più la forma di governo predominante.

Vi sembro un po' pazzo, non è vero? Il mio incubo è veramente brutto ed oscuro e la mia vista è stata ingannata dai fantasmi che risedono nella mia mente, non vi pare? Avreste perfettamente ragione se questa fosse la MIA previsione sul futuro, ma non lo è affatto!

L'autore di queste previsioni è il NIC (National Intelligence Council), un'organo del Governo degli U.S.A.. Il NIC riunisce tutti gli organi di intelligence degli stati uniti e produce un rapporto ogni cinque anni, esponendolo al Congresso Americano riunito in una seduta straordinaria. Ne fanno parte:

- L'intelligence dell'Air Force
- L'intelligence dell'esercito
- La C.I.A.
- I servizi informativi della Guardia Costiera
- I servizi informativi della Difesa
- I servizi informativi del Dipartimento dell'Energia
- I servizi informativi del Dipartimento per la Sicurezza del Territorio
- I servizi informativi del Dipartimento di Stato
- I servizi Antidroga
- L'F.B.I.
- I servizi informativi della Marina
- I servizi informativi del Dipartimento per il controllo Geospaziale
- N.R.O.
- N.S.A.

Trovate tutto quello che vi ho scritto e molto di più ai seguenti link:

La notizia su Al Jazeera con link diretto all'intero rapporto di 120 pagine del NIC.

La pubblicazione del rapporto direttamente nel sito del NIC. Il rapporto è scaricabile in .pdf, ma ho avuto diversi problemi ad aprirlo e sono necessari diversi tentativi. Consiglio di scaricarlo sull'hard disk ed aprirlo direttamente sul proprio computer.

Intanto i nostri amati politici ci dicono di stare tranquilli e di "consumare"...

giovedì 20 novembre 2008

Funzione Esponenziale

Spesso sento dire "io odio la matematica, non la sopporto, non la capisco, la detesto..."

Io personalmente ritengo che il problema non sia insito nella matematica stessa, ma nel modo in cui viene insegnata, a partire dalle scuole elementari. La matematica è uno strumento meraviglioso, utile a studiare il mondo fisico, ma altrettanto nelle vita di tutti i giorni. E' un linguaggio rigoroso e dovrebbe essere insegnata proprio come un linguaggio. Il problema credo sia questo e mi spiego subito.

Molti usano una lingua (esempio l'italiano) senza conoscerne la grammatica. Comunicano ugualmente e riescono pressappoco a farsi capire. La matematica è si un linguaggio, ma rigoroso e privo di ambiguità ed interpretazioni. SE non conosco la "grammatica" della matematica, con quel linguaggio non posso dire nulla di comprensibile. Ebbene io ritengo che molti supererebbero i loro problemi con la matematica se la si insegnasse in maniera differente.

Vi prego di superare le vostre eventuali riserve e di seguire l'autore dei seguenti video nelle semplici considerazioni c'egli propone. Le nozioni matematiche richieste sono semplici, le deduzioni nelle quali il Professor Bartlett ci guida sono sorprendenti!

(ATTENZIONE, video in inglese non sottotitolati. Finito il primo non potrete fare a meno di vedere gli altri.)

















Il Professor Albert A. Bartlett è Professore Emerito presso il Dipartimento di Fisica della Colorado University di Boulder. Di seguito vi fornisco il link al sito personale del professore.


http://www.albartlett.org/index.html

Ebbi modo di conoscere gli articoli del professor Bartlett durante la stesura della mia tesi di laurea. E' illuminante il suo approccio ed il modo in cui egli mostra l'importanza della comprensione di una semplicissima funzione matematica (la funzione esponenziale), per capire fenomeni di importanza planetaria.

Ai giorni nostri si sente dire ogni genere di fesseria da persone che non hanno familiarità nemmeno con concetti semplici come la funzione esponenziale. Avete visto i video? Anche un canguro capirebbe la spiegazione del Professor Bartlett (ho scritto "canguro" perché sono certo che parli l'inglese!) eppure tutti i giorni sentiamo parlare di crescita.

Crescita economica, crescita demografica, crescita dei consumi, crescita delle città, potenziamento (crescita) della rete stradale, ecc... L'unica cosa che non cresce, però, è il nostro pianeta! Resta uguale e se ne infischia di noi e del nostro desiderio continuo di proliferare come tanti piccoli virus.

Voglio fare un esempio sullo stile del metodo proposto dal Professor Bartlett. In italiano, per quelli che proprio non masticano l'inglese.

Nel 2001 in Italia si è tenuto l'ultimo censimento della popolazione che insiste sul territorio della penisola. Il risultato è stato di circa 57 milioni di abitanti (http://www.istat.it/cerca/?words=censimento)

L'Italia ha un territorio di 301,28 miliardi di merti quadri (oltre 30 milioni di ettari, fonte Atlante Geografico De Agostini).

Dividendo la superficie italiana per il numero di abitanti censiti, si scopre che nel 2001 ogni cittadino italiano aveva a disposizione 5.285 metri quadri (circa mezzo ettao). Può sembrare molto, ma non lo è affatto se si pensa che quel mezzo ettaro deve teoricamente fornirci tutto quello di cui abbiamo bisogno. Cibo, acqua beni durevoli che acquistiamo... Deve sostenere l'impatto dell'inquinamento che produco ecc...

PENSIERO FOLLE:
Se i cittadini italiani fossero veramente TUTTI UGUALI, la legge non dovrebbe permettere a nessuno di possedere in Italia più di mezzo ettaro di terra. Ovviamente non siamo tutti uguali a partire dal giorno della nostra nascita. C'è chi è fortunato e chi ha sfiga!

Come si evince da quanto avete visto prima, se assumessimo una crescita demografica costante dell'1% per tutti i 70 anni successivi al 2001, nel 2071 ci troveremmo con 114 milioni di abitanti in Italia, ossia con pressapoco un quarto di ettato a testa (2642,4 metri quadri).

Dopo 140 anni vi sarebbero 228 milioni di italiani, ognuno con 1321,2 metri quadri a disposizione.

Dopo 210 anni vi sarebbero 456 milioni di italiani, ognuno con 660,6 metri quadri a disposizione.

Avanti di questo passo, nel 2857 d.C. in Italia vi sarebbe 1 cittadino per metro quadro...

Vi sembra possibile? Ovvio che non lo è, infatti la cresicita deomografica è in forte diminuzione. Se nel 2001 la popolazione cresceva in Italia del 1,2%, nel 2007 la crescita è scesa allo 0,7%. Mi piacerebbe sentire il parere di altri e soprattutto leggere i commeni ai video del professor Bartlett, che sono di certo più interessanti delle mie chiacchiere.

Questa considerazione di natura meramente matematica sarà uno dei pilastri delle discussioni che proporrò in futuro. Spero di raccogliere commenti, considerazioni e critiche.

mercoledì 19 novembre 2008

Presentazioni

L'educazione impone di cominciare con le presentazioni, così scrivevo molto tempo fa.

Ero più giovane, non ero sposato e passavo tanto tempo a pensare e scrivere. Ho deciso di togliere la mia ingenua e breve autobiografia. Il tempo è passato e sono cambiato. Tante cose ora le tengo per me. Ora che sono più solo, senza i miei fratelli che vegliano su di me e mi proteggono.

24 Marzo 2011. Mi rendo finalmente conto che devo oramai proteggermi da solo.

martedì 18 novembre 2008

Un Improbabile Inizio


17 Novembre 2008 (ieri)

Un giorno che per l'umanità non significa niente, ma che molti uomini e molte donne non dimenticheranno mai.

Ieri decime o forse centinaia di migliaia di persone sono morte, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori dei loro congiunti. Tra di essi, alcune morti fanno più male delle altre. Nel 2008 si muore di fame e di stenti, di malattia e di ignoranza, nelle "discariche" del pianeta Terra. Nel 2008 si muore per via della guerra, divenuta oramai una costante e "pianificata" dai governi dei paesi più influenti del globo. Nel 2008 si muore...

Ieri un numero ancor maggiore di esseri umani è nato, inconsapevole d'essere condannato ad un'esistenza di lotta e sofferenza per le sempre più scarse risorse che Gaia è in grado di metterci a disposizione. Sono i nostri figli ed i nostri nipoti, la generazione a cui abbiamo rubato il futuro.

Ieri è nato questo spazio. Sicuramente il mondo non lo noterà mai e le mie sciocche parole, registrate da qualche parte nei bit di un server che non so nemmeno dove sia, cesseranno di esistere nonappena la società dei consumi avrà ultimato il suo percorso suicida. Non me ne dispiaccio e non mi importa.
Perfino l'illusione di sentirsi speciali, diversi, rivoluzionari, perché autori di un blog, è ridicola se pensata il 17 Novembre del 2008. Di fatto ieri ho acquistato (senza pagare) un prodotto. E' come quando ho acquistato il mio primo notebook nel 2003, oppure aperto una casella di posta nel 2001, o ancora acquistato il mio primo telefono cellulare nel 1998.

Siamo soli ed inariditi. L'animale Homo sapiens, ha vissuto per svariate migliaia di anni una vita ricca di interazioni sociali. Oggi invece siamo sempre più soli ed il blog è il prodotto che ci viene venduto per permetterci (illusoriamente) di soddisfare il nostro bisogno di socialità. Non è rivoluzionaro, è un sedativo! Un sedativo per smorzare quelle criticità che esploderebbero in una collettività che ha perso la possibilità di socializzare.

Perché aprire un blog allora? Me lo chiedo anche io e ancora non lo so con certezza. Spero di scoprirlo lungo la strada. In ognuno di noi lottano due forze meravigliose, l'istinto e la razionalità. Ieri ha vinto l'istinto ed io ho iniziato questo cammino. Come Bilbo Baggins suggeriva, ho preso a seguire la strada senza pretendere di domarla, ma lasciandomi trasportare. Francamente non so proprio dove questa abbia deciso di portarmi...